Sfida Alle Regole Del Mercato Globale
By Alessandro Console
Nell’agenda economica di Dubai, stiamo assistendo a un’incredibile espansione che prevede di raddoppiare il PIL da 14,6 trilioni a 26,2 trilioni di dirham. Questo non è solo un piano ambizioso ma una realtà che si sta concretizzando attraverso una serie di iniziative strategiche. Tra queste, c’è l’obiettivo di raddoppiare gli investimenti esteri diretti fino a raggiungere i 650 miliardi di dirham.
Parallelamente a questa crescita economica, Dubai sta ampliando la sua Trade-Map con l’aggiunta di 400 nuove città nei prossimi anni. Questo significa un’integrazione di 40 nuove città ogni anno, ovvero circa quattro città a settimana, un’impresa titanica che richiede una logistica impeccabile e infrastrutture adeguate. In linea con questo piano, si stanno già aprendo tre nuovi corridoi logistici che faciliteranno il commercio internazionale e posizioneranno Dubai come un hub centrale nel panorama globale.
Sta succedendo così tanto e sta accadendo proprio adesso. Ogni anno, circa 250.000 persone arrivano a Dubai, attratte dalle opportunità economiche e dalla qualità della vita. Questo afflusso costante di nuovi residenti solleva una domanda cruciale: É possibile che, con un’economia che raddoppia e cresce in modo così verticale, non ci sia una corrispondente crescita nelle infrastrutture?
La risposta è: NO, non è assolutamente possibile.
La necessità di nuove infrastrutture è evidente. Dubai ha bisogno di nuovi uffici per accogliere le centinaia di nuove imprese che si stabiliscono qui giornalmente. La città necessita anche di nuovi centri commerciali, hotel, opzioni per il retail, strutture per food and beverages, spiagge, club, parchi e comunità residenziali. Inoltre, la costruzione di nuove torri e complessi residenziali è fondamentale per ospitare la crescente popolazione.
Quando si osserva un incremento del 70% della popolazione, è imperativo avere un’offerta immobiliare sufficiente per soddisfare questa domanda. Eppure, nonostante queste esigenze evidenti, alcuni osservatori esterni non comprendono la dinamica unica di Dubai e predicono un crollo del mercato o una correzione dei prezzi. Tuttavia, questa percezione non tiene conto della realtà sul campo.
In un ciclo di mercato tradizionale, ovunque nel mondo, si osserva un incremento per 3 o 4 anni seguito da una fase di correzione quando iniziano gli handovers, i developers frenano l’offerta, e si verifica una caduta fisiologica finché non inizia il ciclo successivo. A Dubai, però, abbiamo rotto questo ciclo tradizionale. Per la prima volta nella storia dell’umanità, una città ha creato un proprio ciclo. Dubai quindi non segue le regole convenzionali del mercato, stabilendo nuovi standard.
Questa crescita senza precedenti richiede una risposta infrastrutturale altrettanto robusta. L’assenza di una crescita proporzionale delle infrastrutture potrebbe altrimenti frenare il potenziale economico della città. La continua costruzione e l’espansione delle infrastrutture sono quindi essenziali per sostenere non solo la crescita economica ma anche per mantenere l’attrattiva globale della città.
In conclusione, Dubai sta ridefinendo cosa significa crescere in un contesto urbano moderno. Con la sua ambiziosa agenda economica, la città dimostra che la crescita non è solo una questione di numeri ma di visione e capacità di adattarsi e rispondere alle esigenze di un mercato in costante evoluzione. Il futuro di Dubai risplende con promesse di innovazione continua e sviluppo sostenibile, e la chiave per questo futuro risiede nella costante costruzione e ampliamento delle sue infrastrutture.